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| Sala di registrazione |
Come è noto la maggior parte delle colonne sonore non solo italiane sono state prodotte negl’ultimi 15 anni a Sofia, a Praga o a Budapest per via degli inferiori costi di produzione ed a Londra ove fosse necessaria una particolare qualità. Tutto questo sarà a breve soppiantato dalla Cina che tra pochi anni sarà in grado di offrire al costo di poche migliaia di euro orchestre faraoniche per quantità. Intanto Londra e Parigi hanno già attivato notevoli finanziamenti (sotto forma di sgravi fiscali per le produzioni purchè i musicisti siano inglesi o francesi) per invogliare le case di produzione ad incidere nei loro studi: questa politica è già operativa!
A tal fine si deve perseguire l’opera di ‘convincimento’ degli attori del mercato discografico e cinematografico, dimostrando nei fatti la convenienza insita nella collaborazione con l’Orchestra Città Aperta a fronte della straordinaria qualità artistica dimostrata e di costi imprenditoriali competitivi per l’Italia ponendo altresì l’accento su di una offerta di servizi che istituzioni musicali di paesi altri non sono ancora in grado di offrire.
La difficoltà principale che ostacola la riuscita di questa operazione culturale ed economica, consiste nella mancanza di una sede idonea per la registrazione. In Abruzzo attualmente non esiste una sala che si possa veramente deputare idonea alla registrazione di un’Orchestra Sinfonica!
Altra difficoltà è quella logistica, cioè la necessità di non far pesare troppo sulle produzioni il vitto, l’alloggio, ed eventualmente i rimborsi viaggi per i professori d’orchestra. Daltronde solo la presenza di altissime personalità nel campo musicale interpretativo nazionale ed internazionale (personalità peraltro già pienamente integrate nell’Orchestra) permette ai nostri giovani talenti di acquisire l’aplomb necessario per la registrazione ed in concerto, la professionalità e l’esperienza per proiettarsi organicamente in una struttura in tutto e per tutto paragonabile alle grandi orchestre nordeuropee.
Per far fronte a queste difficoltà abbiamo individuato nella sala del teatro la Fragolina a Fossa (AQ) quella che potrebbe a tutti gli effetti risultare la soluzione del problema. Infatti grazie alla disponibilità e al sostegno del comune di Fossa, l’Orchestra Città Aperta già da un lustro, incide con ‘service’ esterni, la maggior parte della propria produzione musicale, riservando la post-produzione alle scelte della committenza. Si tratta però di una struttura che necessita di significative opere sia dal profilo tecnico-acustico che logistico.Basti pensare che la sede eventuale dovrà essere utilizzata anche per corsi di alta qualificazione professionale per i nostri giovani talenti, questione cruciale, direi vitale, per la riuscita del progetto. Nasce così l’idea di inaugurare un fondo destinato al raggiungimento dell’obbiettivo “Sala di registrazione e di post-produzione” finalizzato a raccogliere adesioni da parte di tutti coloro che immedesimandosi nel progetto, decidano di avallare con il proprio contributo associativo il progetto stesso. Saranno questi sostenitori privati e pubblici a decretare la fortuna del nostro impegno.
L’Orchestra, che si propone di dedicarsi all’attività di registrazione per il cinema e non solo, dev’essere necessariamente eclettica e per vivere deve votarsi, ‘autocondannarsi’ a quel tipo di qualità che non può essere discussa, anche nelle performance dal vivo.
L’Orchestra quindi deve registrare perché “specchiandosi” nel riascolto possa suonare meglio dal vivo e al tempo stesso deve prodursi nell’esecuzione del “grande repertorio” perché raffinandosi registrerà meglio, avvitandosi in una spirale virtuosa che ha come obiettivo il raggiungimento della qualità d’eccellenza:
questo per noi è il significato di “alta formazione”e questo indubbiamente sta accadendo!
L’esperienza ci insegna che le grandi colonne sonore di Herman (Hichkock) o di Williams (Spielberg) sono state registrate non da un gruppo di pur bravi “turnisti” ma da grandissime orchestre come la “London Symphony Orchestra”, cioè da organismi dotati di fortissima identità che ne costituisce il carattere e che fa la differenza: noi questa strada intendiamo seguire!
Quel che l’Orchestra Città Aperta rappresenta economicamente già in questo momento e in prospettiva in modo esponenziale, corrisponde alla possibilità reale di “indirizzare” parte dei capitali produttivi cinematografici nazionali ed internazionali in Italia.
Non avendo fini di lucro abbiamo sempre reinvestito ogni utile in appuntamenti culturali di valore assoluto, adoperandoci con ogni mezzo per stabilire le sinergie necessarie, tra il mondo del lavoro (capacità di attrarre investimenti produttivi) quello del turismo (sensazionale ricaduta d’immagine) e quello dell’Arte, al fine di creare sviluppo e cultura. Per la natura particolare che il centro dovrebbe assumere, si costituirebbe in modo naturale come il punto di sintesi di linguaggi musicali diversi: se l’impianto delle colonne sonore è normalmente necessariamente sinfonico, si può forse oggi immaginare l’ impossibilità di contaminazioni con il “rock”e con il “jazz” in tutte le loro accezioni, con la musica elettronica e con il mondo etnomusicologico (valorizzazione del nostro stesso patrimonio musicale di tradizione orale), solo per fare un esempio?
Carlo Crivelli |
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